Browser war, Firefox al 20%. Google Chrome che?


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Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Dopo oltre due mesi dal lancio di Chrome, il browser made-by-Google che avrebbe dovuto rivoluzionare l’intero settore e la stessa percezione di Internet da parte degli utenti, lo scenario che si presenta oggi è parecchio diverso da quello che gli eventi lasciavano presagire allora. Non solo Chrome non è riuscito a conquistare una fetta significativa di netizen, ma persino la sua indubbia leadership nelle prestazioni verrà presto rimessa in discussione dalle nuove release dei competitor.

Almeno per ora, la terza grande guerra dei browser scatenata da Google per la conquista del web di nuova generazione è rimasta confinata in qualche scaramuccia senza particolare importanza. All’inizio di settembre, giovando della copertura che l’intera Internet aveva dato all’evento, la quota di Chrome era schizzata all’insù fino al 3,1% del mercato dei browser stando ai dati di GetClick riportati da NewScientist, un risultato indubbiamente straordinario visto che era stato praticamente raggiunto dall’oggi al domani e con il rilascio di una prima versione provvisoria del software.

Già a metà ottobre, però, GetClick registrava un calo verticale di utilizzo sino a uno share dell’1,5%. Il dato è rimasto invariato fino a oggi, chiara evidenza di come qualcuno abbia effettivamente adottato in pianta stabile il nuovo browser ma nel complesso, passata l’euforia per la novità, l’impressione per le prestazioni dell’engine JavaScript V8 e tutto il resto Google abbia scalfito ben poco l’attuale leadership di mercato rappresentata dall’accoppiata Internet Explorer – Mozilla Firefox.

A ulteriore conferma di quanto questa leadership sia rimasta sostanzialmente invariata, secondo le stime di Net Applications durante tutto il mese di ottobre Firefox si è avvicinato alla soglia psicologica del 20% del market share dei browser, vedendo aumentare dello 0,51% lo share medio rispetto al precedente mese di settembre. Firefox cresce, ed è il segno più lampante del fatto che la cannibalizzazione dei browser open source che si temeva Chrome avrebbe potuto mettere in atto non c’è stata, almeno per ora.

Browser war, Chrome share

Anzi, c’è chi come il CEO di Opera Jon S. von Tetzchner sostiene che il Google browser ha avuto un effetto positivo sulla popolarità del software norvegese. “A oggi l’effetto di Chrome è stato il 20% di download in più al giorno. E’ piuttosto logico a pensarci, perché lo scoglio maggiore che dobbiamo affrontare è che gli utenti non si rendono conto che sul mercato è disponibile un’alternativadice Tetzchner. Chrome non solo non avrebbe danneggiato i browser “alternativi”, ma sarebbe persino servito a diffondere la consapevolezza della loro esistenza.

Come avevo già scritto in precedenza, nella nuova guerra dei browser non basta un grande marchio (e certamente “Google” lo è da anni) per vincere ma occorre dimostrare sul campo la validità delle tecnologie e la capacità di soddisfare le esigenze reali dell’utenza. Mozilla, da questo punto di vista, sta calando alcune carte jolly di gran peso: la beta 1 di Firefox 3.1 offre prestazioni in linea con quelle di Google Chrome, grazie al motore JavaScript TraceMonkey che sarebbe in grado di aumentare di 40 volte la velocità di interpretazione del codice JS.

Firefox 3.1 integrerà il tool di geolocalizzazione Geode sviluppato nei Mozilla Labs, una modalità di navigazione anonima simile a quella già disponibile con Chrome, Safari e il futuro IE 8 (il famigerato “porn mode” insomma), lo “speed dial” di Opera per un veloce richiamo degli indirizzi preferiti e altro. Il panda rosso trae funzionalità da un pò tutti i concorrenti, e le preview parlano di una nuova release-killer in grado di erodere ulteriori quote di mercato a un Internet Explorer sempre più in difficoltà, lasciato letteralmente nella polvere secondo i primi benchmark comparativi.

Volendo tirare le somme dell’attuale situazione sul campo, la nuova browser war infiammata dall’exploit di Mountain View vede i protagonisti determinati a non cedere facile terreno a Chrome mentre IE continua la sua lenta ma inesorabile perdita di appeal sul pubblico. Dopo aver dato fuoco alle polveri, Google gioca al momento il ruolo di sfinge indecifrabile in apparente crisi di identità e di idee.

Nei giorni del lancio Chrome si è era persino ritagliato uno spazio promozionale sulla homepage minimale del motore di ricerca, ora quel messaggio è sparito e, a parte gli update e il rilascio di qualche nuova beta il Google Browser non da’ particolari segni di volontà belligerante nei confronti dei concorrenti. Quel che è certo è che Chrome ha contribuito ad animare la concorrenza tra i browser come mai era successo nel passato recente, ed è facile scommettere che non mancheranno occasioni di riparlarne quanto prima.

Comic di Google Chrome, ultima pagina

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7 commenti

  • pacopas

    Espongo il mio modesto parere. La guerra dei Browser è finita da un pezzo. Con l’uscita di Firefox 1. Ora si dovrebbe parlare di guerra degli utenti.
    Detto così è una cosa poco condivisibile ma cerco di spiegarmi.
    L’utente di Firefox (come quello di Opera) opta una scelta che se ne infischia fondamentalmente di quelle statistiche sulla velocità di esecuzione, quel browser ci mette 2 secondi in meno a partire, quell’altro esegue il java script un pò meglio, sono cose un pò da geek o nerd se vogliamo. Firefox offre tramite estensioni funzionalità talmente vaste che migliorano notevolmente l’uso della navigazione tanto da oscurare il resto. forse ci mettero 2 secondi in più a partire ma quando devo scaricare tutte le immagini di una pagina e lo faccio con tre click di DTA! recupero tutto il “tempo perso” finchè non uscirà qualcosa di competitivo sul piano delle funzionalità, la guerra è tra gli utenti, IE per i windowsiani, safari per i mac-user (persino quelli che usavano FF tornano a safari) e tra quelli che scelgono opteranno o per ff (prediligendo le estensioni) o opera (adorandone la stabilità prontezza e rispetto degli standard nonchè innovazione) google chrome ora come ora è un gadget di google non un browser.
    Ora quando leggerete il mio post domandatevi “mi ritengo un utente comune”, se non vi ritenete tale mi spiace dirvelo non fate statistica, non muovete l’ago della bilancia nei grafici perchè per ognuno di voi ci sono 100 ie e 100 safari solo perchè sono preinstallati.
    ormai come dire è una guerra di share non di qualità… spero di essere riuscito a trasmettere il mio pensiero…

  • Ehi! come sarebbe a dire che IO non non faccio statistica? 😆

    .. scherzi a parte in realtà io non sarei così pessimista verso Chrome… in fondo se ci pensate offre già infinitamente più di quanto offra IE6 … e permettetemi di dire che la quota di IE6 non è proprio noccioline 😉

    Cmq condivido la questione sul scegliere il browser in base alle proprie esigenze e non su un test di velocità… ma questo è un dato di fatto

  • Io invece sono molto curioso di vedere dove Google vuole andare a parare con Chrome. Voglio dire, a livello tecnologico è un prodotto piuttosto diverso rispetto a quanto disponibile oggi visto che è un “browser” che carica ogni singola scheda aperta come un processo a parte, come se ognuna fosse un applicativo a se stante e spostando in tal modo il focus dal “browser” alle “appliance” web prendendo un pò dell’antico (IE 6) e traghettandolo in un possibile futuro (se crasha una scheda non crasha né il “browser” né il sistema, o almeno non dovrebbero).

    Tutto questo, lasciando da parte il discorso sul “data crunching” dell’interprete/compilatore JS che è diventato un pò uno sport universale, ha conseguenze da parecchi punti di vista, inclusa la presunta accessibilità del cloud computing da dispositivi dotati di scarsa potenza e poca memoria (con Chrome l’assunto si inverte, alla faccia dei netbook e degli smartphone modello aifone), l’evoluzione nel suo complesso del mercato dei browser (Firefox è ancora un software uniprocesso e non mi pare ci sia la volontà di un cambiamento repentino entro breve) eccetera eccetera….

    Insomma a parte il discorso del market share, Chrome secondo me non è semplicemente un gadget 😀

  • Che Chrome non sia un gadget ne sono convinto anche io… sulla questione “ogni pagina un processo” a me sa tanto di masturbazione mentale visti i risvolti pratici di dubbia utilità (onestamente… quante volte all’anno ti va in crash il browser? … dai non siamo più ai tempi del win9x)…

    OK si può allargare il concetto a livello di mera tecnologia, ma alla fine si arriva sempre ad un già esistente Prism no?

  • pacopas

    Fondamentalmente penso anche io la stessa cosa, ed era proprio questo che volevo dire con la frase, ora come ora, è un gadget di google.

    Google sta spingendo per avere applicazione web che sostituiscano le applicazioni office o cmq applicazioni per lavorare offline/online tramite browser, da cui dipende la scelta di questa specie di “multitasking” delle pagine, se ti collassa un sito non puoi perdere il resto del lavoro, ma come dicevo allo stato attuale delle cose queste applicazione sono poco diffuse e acerbe se vogliamo, quindi per questo lo avevo definito, forse sbagliando la parola, “un gadget” ricavando il termine dai più diffusi tool che BigG mette a disposizione… sono anche io fiducioso per il futuro ma sono cmq certo che per ora la semplice introduzione di un nuovo browser non riaprirà ne guerre ne guerriglie.. in futuro, probabile, ma devono cambiare una serie di situazioni e abitudini che non dipendono solo dall’uso o meno di del browser in se!

    ps
    King ma un minimo di formattazione tipo underline o quote si può avere nei commenti tramite tastini o dovrò sempre scrivere il codice?!? XD

  • ma alla fine si arriva sempre ad un già esistente Prism no?

    Esatto, volendo Chrome lo si può vedere come un Prism meno sperimentale e più “prodotto”. Google ha preso idee che sono nell’aria da tempo e ha cominciato a fare concorrenza a Mozilla, che tra l’altro finanzierà ancora per qualche anno. A quel punto bisognerà vedere che succederà, e anche in questo senso è interessante vedere dove vuole andare a parare BigG con stò Chrome….

    sono anche io fiducioso per il futuro ma sono cmq certo che per ora la semplice introduzione di un nuovo browser non riaprirà ne guerre ne guerriglie..

    Beh, io credo che la guerra sia già stata (ri-)aperta visto che ora sembrano avere tutti il pepe al culo, aumentano di n volte la velocità dell’interprete JavaScript, promettono/minacciano rivoluzioni (tipo l’adozione di Webkit da parte di Internet Explorer, che sarebbe un suicidio per Microsoft ma una gran cosa per la rete tutta…) e via di questo passo….

    Riguardo questa storia del cloud computing, io la vedo come metà puttanata pubblicitaria e metà interessante possibilità di sfruttare la rete in modo diverso. Io non sono certo così coglione da anche solo pensare di mettere on-line i miei dati, visto che si parla di DivX, MP3, contenuti personali e quant’altro, e Dvorak secondo me ha ragione da vendere quando parla di una bolla speculativa con al centro i server e dell’impossibilità di affidarvisi in maniera così vitale come con i propri dati e la produttività personale. Così come ha ragione da vendere quello hippie fuori moda, tempo, e spaziotempo di Stallman quando dice di fidarsi zero delle grandi corporazioni a gestire la propria vita digitale 😀

    Poi però vedo che in questa mezza fregnaccia del cloud computing ci stanno mettendo bei soldi, i data center giganteschi di Google, Microsoft e non solo, Windows Azure eccetera, e quindi immagino qualcosa di valido sotto ci sia. Per quanto temo che molti degli investimenti che le big corp. stanno facendo alla fine gli si ritorceranno contro…

    ps
    King ma un minimo di formattazione tipo underline o quote si può avere nei commenti tramite tastini o dovrò sempre scrivere il codice?!? XD

    Codice, sempre codice e buonanotte XD No, il problema è che di plug-in per i commenti ne provo tanti, ma niente che riesca a convivere con Ajax commet edit. Al che o mi metto a modificare il codice o cerco qualche via alternativa. E sono entrambe cose molto faticose da fare, per uno come me che in genere fa della pigrizia un vanto XD

  • Cloud computing… a mio avviso ormai c’è davvero troppo in ballo per far saltare tutto… se la cosa non dovesse prendere piede nel mondo consumer (i miei dati su un server di chissachì? si certo, come no) sicuramente sarà sfruttata in altro modo ma sul totale fallimento non ci credo… ma del resto è ancora troppo presto per azzardare qualsiasi ipotesi …

    King ma un minimo di formattazione tipo underline o quote si può avere nei commenti tramite tastini o dovrò sempre scrivere il codice?!? XD

    io ci ho provato diverse volte ma non se ne cava fuori niente… l’unica è rinunciare ad un bel po’ di ajax ma francamente è uno scambio non tanto vantaggioso 😛

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