La tecnologia di sicurezza di Stardock eliminerà le DRM?

30 Ottobre 2008 · Archiviato in Diritti Civili & Digitali, Notizie 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebE’ da sempre convinto dell’assoluta mancanza di utilità delle tecnologie di protezione intrusive contro la pirateria videoludica, e ora Brad Wardell, CEO della software house Stardock, raccoglie la sfida lanciatagli dall’industria lavorando a un sistema di sicurezza minimale che possa andare bene alle etichette e nel contempo soddisfare l’esigenza degli utenti di non sentirsi trattati come pirati pericolosi per la società e il business.

Wardell aveva ribadito la propria posizione con l’iniziativa della Carta dei Diritti dei Videogiocatori, ideale decalogo comportamentale per i produttori di videogame che rispetti adeguatamente i consumatori stabilendo “il diritto di aspettarsi che i giochi non installino driver nascosti o altro software potenzialmente pericoloso senza il loro consenso“. Forte del successo commerciale dei suoi titoli più famosi come Galactic Civilizations e Sins of a Solar Empire (venduti rigorosamente senza DRM), Stardock ha chiesto alle altre software house di firmare la proposta.

Piuttosto prevedibilmente, invece, le major videoludiche hanno risposto picche riaffermando con decisione la necessità di proteggere i giochi in qualche modo, per quanto inutile la cosa possa essere nei confronti degli utenti di BitTorrent e del P2P. In più, le società interpellate hanno sfidato Wardell a “mettere i tuoi soldi su quello che dici. Perché voi di Stardock non sviluppate qualcosa che possa essere adatto a proteggere le nostre proprietà intellettuali, ma fosse anche accettabile per gli utenti?“.

E il CEO di Stardock, a quanto pare, ha preso in parola la sfida cominciando a lavorare su un meccanismo di protezione potenzialmente in grado di trasformare in relitti del passato obbrobri di programmazione come StarForce e SecuROM. “Stiamo esaminando cosa renderebbe gli utenti felici nel vedersi garantiti i loro bisogni, ma che fornisse anche un certo livello di sicurezza per i publisher. (…) In realtà stiamo sviluppando una tecnologia pensata per fare una cosa del genere“, ha rivelato Wardell a Edge.

Eliminate DRM

La nuova soluzione di sicurezza, dice l’executive, ruoterà intorno ai concetti chiave della licenza legata all’identità dell’utente e l’assoluta trasparenza del meccanismo nei confronti dell’usabilità del software. Se le restrizioni di tipo Digital Rights Management limitano generalmente il diritto di installare un gioco oltre un numero prefissato di volte o su quante macchine diverse si voglia, il nuovo parto di Stardock si assicurerà soltanto che la licenza appartenga al giocatore senza porre limiti al numero di installazioni. “Vogliamo che la licenza sia per te, non per il computer. (…) Non è il tuo computer ad acquistare il gioco ma sei tu” dice Wardell.

Un’altra caratteristica notabile del sistema dovrebbe essere la possibilità di recuperare il gioco, attraverso un download da un server remoto, qualora il supporto o il contenuto originale andassero perduti. E il tutto dovrebbe richiedere solo di fornire un indirizzo e-mail registrato in precedenza: “Se la mia licenza è collegata al mio account (e-mail), allora permettetemi di andare on-line e scaricare l’intero gioco in un secondo momento” continua Wardell.

Basandosi sui giudizi espressi dalla community che ruota attorno ai proprio giochi, Stardock ha sintetizzato quella che a suo modo di vedere potrebbe rappresentare una buona soluzione di compromesso tra le ansie di protezione dell’industria e la voglia di semplicità e rispetto espressa dagli utenti. L’industria vuole proteggere la licenza dei giochi? Allora deve dare qualcosa in cambio come il download in rete, sostiene Wardell.

Per quanto lui possa essere allergico alle DRM, infine, il CEO di Stardock giudica in maniera critica la class action intentata da Melissa Thomas contro Electronic Arts per la ben nota questione della protezione del nuovo “god game” di Will Wright Spore: “I publisher dovrebbero avere il diritto di essere stupidi se lo vogliono - conclude Wardell - E’ un loro diritto. Ed è un diritto del consumatore scegliere di non acquistare un prodotto“.

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Commenti

5 Risposte a “La tecnologia di sicurezza di Stardock eliminerà le DRM?”

  1. Engelium il 31 Ottobre 2008 13:00

    Però è già un passo indietro per Wardell … io resto dell’idea che un gioco dovrebbe essere non solo privo di DRM, ma un qualcosa persino di diverso da un software, senza installazioni, chiavi di registro ecc… una semplice (eventualmente, a scelta dell’utente) copia di files su Hard Disk e nient’altro… se funziona alla perfezione con Console (ed emulazioni varie) non vedo perchè non dovrebbe con i PC game

    OK basta OT


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  2. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 31 Ottobre 2008 15:40

    Però è già un passo indietro per Wardell …

    Call it compromise…. con coglioni patentati come il CEO di Electronic Arts John Riccitiello davvero non si può pretendere di fare cose intelligenti come eliminare le DRM nella loro totalità….

    se funziona alla perfezione con Console (ed emulazioni varie) non vedo perchè non dovrebbe con i PC game

    Uhm, qui credo sia molto più difficile, perché posto che le DRM sono il MALE, da qualsiasi punto di vista le si guardi (giusto un figuro tristo sul genere del toffiemme sarebbe in grado di vederci qualcosa di buono, utile o persino “di successo” in una stronzata come quella delle DRM, lol :-D), è la stessa architettura di Windows che invoglia gli sviluppatori a utilizzare estensivamente il Registro non solo per installare il gioco e farlo riconoscere come tale, ma anche verificare la presenza delle giuste versioni di librerie DirectX, essere “edotto” del software eventualmente presente sulla macchina che possa dare problemi di incompatibilità, recuperare le informazioni corrette sull’hardware della macchina (utilizzare quelle fornite dalla componentistica con un’interrogazione diretta non è esattamente la cosa migliore e più affidabile da fare, dicono i saggi) e via di questo passo….

    E lasciamo perdere il fatto che Linux non ha niente che assomigli al Registro di Configurazione e che molto probabilmente ritornare al sistema usato da Windows sino alla versione 3.11, vale a dire con i file INI di configurazione in ogni cartella di programma col senno di poi era la scelta giusta da portare avanti anche con Windows ‘95 :-D


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  3. Engelium il 31 Ottobre 2008 19:21

    E lasciamo perdere il fatto che Linux non ha niente che assomigli al Registro di Configurazione e che molto probabilmente ritornare al sistema usato da Windows sino alla versione 3.11, vale a dire con i file INI di configurazione in ogni cartella di programma col senno di poi era la scelta giusta da portare avanti anche con Windows ‘95

    Non ho nient’altro da aggiungere vostro onore :roll:

    Scherzi a parte la mia era una considerazione tutt’altro che superficiale… la verità è che quanto detto potrebbe essere fatto sul serio, ovvero creare un ambiente idoneo, standardizzato ed isolato dal resto del SO, in cui far girare i videogame… del resto già le stesse DX ed OpenGL non sono che un primo passo in tal senso (anche se non vi è poi stata evoluzione)… questo funziona ad esempio con l’emulazione di un PS2 (il gioco si interfaccia unicamente con il suo ambiente)? Allora può funzionare alla grande anche sui PC

    PS
    OK e con questo chiudo questo strano OT :D


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  4. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 31 Ottobre 2008 23:20

    ovvero creare un ambiente idoneo

    Bof, credo che qualcuno abbia avuto la stessa idea, tempo fa, tipo fare il boot della macchina e far partire un kernel minimale (windows, ovviamente) assieme al gioco o una cosa del genere. Poi naturalmente non si è sentito più nulla a riguardo.

    Microsoft dovrebbe poi stare lavorando nel senso della semplificazione dello start-up (del gioco) nell’ambito dell’iniziativa Games for Windows, ma lì si tratta di installare prima il tutto e quindi non è pertinente. Microsoft ha fatto danni anche nelle abitudini di utilizzo dei videogame, purtroppo….

    E il bello sai qual’è, ora che mi ci fai pensare? Prova a scaricare Half-Life 2 crackato (io l’ho fatto tempo fa, poi mi hanno regalato il gioco originale) e vedi che non devi installare proprio un tubo per giocare….


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  5. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 31 Ottobre 2008 23:31

    Oh, e tra l’altro una discussione (come al solito) interessante si è aperta sul forum di Good Old Games

    O meglio, l’ho aperta io perché di DRM li si parla un giorno si e l’altro pure :-D


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