Link & Segnalazioni # 5: slotMusic, class action videoludiche, stati mafiosi e P2P

13 Ottobre 2008 · Archiviato in Babel fish, Link & Segnalazioni 

Babel fish - Un'interfaccia mentale tra la sensibilità di Sir Arthur e gli avvenimenti del mondo esterno. E anche tutto il resto Può un’industria multimiliardaria dipendere da gente rincoglionita a tal punto da non rendersi conto di essere sull’orlo dell’estinzione? Certamente. Può uno stato sovrano confondersi con la criminalità organizzata al punto da non poter capire nulla di quella nazione senza conoscere nel dettaglio anche la storia del crimine nel corso del tempo? Assolutamente. Può George Lucas essersi ridotto a riciclare all’infinito un vecchio personaggio perché è penosamente a corto di idee? Uhm…

  • Le major annunciano il loro prossimo fallimento. I CD non vendono più come una volta, e l’industria musicale si è ridotta a denunciare i consumatori (tra l’altro non ricavandone un bel niente) piuttosto che avere le palle di ammettere di rappresentare, nella sua forma attuale, solo una reliquia del passato. Non solo le etichette discografiche non vendono più CD-Audio, ma pretenderebbero ora di imporre un nuovo formato basato su memory card microSD e chiamato slotMusic. Di buono c’è che ogni singola scheda dovrebbe essere di 1 Gigabyte e dovrebbe contenere brani MP3 senza DRM, di sbagliato c’è che qualcuno dovrebbe spiegare a questi signori, prima che si imbarchino nell’ennesimo fallimento senza storia, che le uniche due possibili soluzioni all’estinzione (loro) sono la Licenza Volontaria Collettiva per il file sharing e la considerazione del CD-Audio come un formato dal valore aggiunto non più centrale, prodotto di lusso nelle dinamiche di un mercato gestito purtroppo da emeriti coglioni. SanDisk & big 4 labels launch music on microSD.
  • Electronic Arts lo prende nel… tribunale. E ben gli sta. Le furenti polemiche scatenate dalle assurde protezioni incluse in Spore hanno alla fine prodotto dei risultati, e sono tutto fuorché piacevoli per la multinazionale dei videogame: una certa Melissa Thomas ha deciso di intentare una class action contro EA per l’utilizzo di SecuROM, la DRM che nella causa viene descritta come un “software nascosto segretamente installato nel centro di comando e controllo del computer“. Ottimo, spero che EA faccia la fine di Sony e del suo malevolo rootkit infilato nei CD-Audio. E pensare che, nel 1985, la software house aveva tutta un’altra idea sulla “pirateria” e le protezioni del software. EA Hit By Class-Action Suit Over Spore DRM.
  • Il ritorno del principe. Alcuni libri sono un acquisto obbligato se si vuole capire cosa si nasconde davvero tra le pieghe della realtà, oltre la “versione ufficiale” dei fatti tele-trasmessa quotidianamente dalla TV nei cervelli delle persone. Il ritorno del principe, scritto dal giornalista Saverio Lodato e dal magistrato Roberto Scarpinato, è appunto uno di questi libri, perché descrive attraverso “storie oscene” l’intreccio oscuro, costante nei secoli, tra potere, politica, crimine e morte in quello stato mafioso nell’anima che è l’Italia. Uno stato in cui Machiavelli, uno che ha esaltato la condotta di assassini spietati rendendola memorabile e giustificabile, è considerato tra i fondatori del patrimonio culturale comune. Il regno di Silvio IV, da questo punto di vista, è perfettamente coerente con la storia del paese. “Il ritorno del Principe” al Teatro Quirino di Roma .

  • P2P rulez. Che il file sharing rappresenti una delle attività principali di chi usa la rete oltre il semplice web surfing è una considerazione sin banale, ma farsi ricordare con i numeri che siano in tanti, quasi tutti a scaricare e condividere e sempre un piacere :-D Le stime della società ipoque asseriscono che il P2P equivale al 70% di tutto il traffico Internet. I network più popolati sono BitTorrent ed eDonkey2000, con quest’ultimo utilizzato spesso e volentieri per file di minori dimensioni. La storica rete Gnutella sembra abbia fatto ormai il suo tempo, totalizzando solo il 10% delle attività di sharing. Anyway, P2P is Legion: for we are many :-D BitTorrent and eDonkey2000 Represent nearly all P2P Traffic.
  • Indiana Jones 5, wtf? Qualcuno uccida George Lucas, piantandogli un colpo in fronte e poi staccando la testa dal corpo. Solo così, forse, la smetterà di riciclare senza freno vecchie glorie (mummie?) di un passato cinematografico che dovrebbe rimanere tale piuttosto che continuare a essere proiettato in un futuro assurdo, capace di trasformare un’icona in una macchietta. Dopo il buono ma non eccezionale Indiana Jones 4, Lucas dice di voler far tornare Indy anche per una quinta avventura. Il regno del teschio di cristallo è stato un successo al botteghino, guadagnando 770 milioni di dollari e promettendo di fare altrettanto con la prossima release su DVD e Blu-ray. Commercialmente, Lucas ha ragione. Cinematograficamente, l’idea mi provoca solo fastidio: il valore della trilogia “classica” di Indiana Jones è fuori discussione, il quarto episodio l’ho apprezzato ma è evidente che porti con se i segni di stanchezza di un personaggio figlio di altri tempi. Quindi ripeto: qualcuno, dalle parti della California, uccida George Lucas prima che sia troppo tardi. Indiana Jones 5 si farà?

Harrison Ford, Steven Spielberg e George Lucas

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