National Videogame Archive, la consapevolezza storica della cultura digitale

5 Ottobre 2008 · Archiviato in Notizie, Politica & Società 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebNascerà a Bradford nell’Inghilterra centrale, ospitata dal National Media Museum, una delle prime istituzioni di preservazione della cultura videoludica del mondo. Frutto dalla collaborazione tra la Nottingham Trent University e il Media Museum, l’archivio conserverà tutto quello che riguarda i giochi elettronici da Pong a oggi, offrendo una panoramica di quanto i videogame abbiano contribuito e contribuiscano alla cultura popolare come e più di molte altre forme di intrattenimento.

Il Media Museum metterà a disposizione la struttura che andrà a ospitare l’archivio, mentre a occuparsi della sua costruzione sarà il Centre for Contemporary Play della NTU, specializzato nell’approccio interdisciplinare (psicologia, informatica, arte, design e quant’altro) al videogaming e alla cultura videoludica. L’archivio sarà naturalmente composto in prima istanza da una quantità augurabilmente estesa di cartucce, nastri e dischi magnetici, supporti ottici su cui il software videoludico è stato commercializzato, ma non mancherà di collezionare anche tutta quella ricca serie di prodotti accessori ai videogame stessi composta da merchandising, advertising, recensioni e persino artwork ed estensioni amatoriali nate in seno al titolo originale.

Come ogni istituzione culturale che si rispetti, il fine ultimo dell’Archivio sarà quello di fornire a studiosi e pubblico non una semplice performance di una cultura ma una sua rappresentazione viva e quanto più completa è possibile, essendo contemporaneamente un omaggio obbligato alla pervasività raggiunta dai videogame e il sigillo finale allo sdoganamento del videogiocare in quanto tale, non più semplice passatempo per nerd con troppi brufoli ma prodotto di una industria più importante di quella hollywoodiana e che vale globalmente oltre 28 miliardi di euro.

Il dottor James Newman, del Centre for Contemporary Play, così presenta il nuovo progetto: “Il National Videogame Archive è un’importante risorsa per la preservazione di elementi del nostro patrimonio culturale nazionale. Non vogliamo semplicemente creare un museo virtuale pieno di codice o screenshot da vedere on-line. L’archivio farà realmente presa su quella che è una cultura estremamente creativa, sociale e produttiva“.

National Media Museum

Al materiale stipato nell’archivio avrà accesso chiunque, chiunque potrà tuffarsi in personali retrospettive o sessioni videoludiche a qualche arcade dimenticato e risorto grazie all’opera di preservazione della NTU e dell’NMM. Un’opera che, dice Paul Goodman del National Media Museum, “si presenta con delle grandi sfide, non solo dal punto di vista della preservazione. Dobbiamo bilanciare i requisiti della conservazione di questi materiali, con la necessità di permettere al pubblico di comprendere e interagire con essi sia adesso che in futuro, la qual cosa è davvero la pietra angolare di quello che stiamo provando a fare“.

Il National Videogame Archive verrà presentato al festival GameCity 3 di Nottingham che si terrà tra il 30 ottobre e il primo novembre, di cui NTU è il partner principale e che avrà nell’Archivio proprio uno dei suoi focus. La volontà di preservazione storica dei videogame come prodotto culturare fondamentale è un fatto ancora raro ma non esattamente una novità, basti pensare alla Library of Congress statunitense e alla sua ferma avversione alle tecnologie DRM come fastidioso impedimento all’opera di preservazione di cui sopra.

E che i videogame rappresentino uno dei principali prodotti culturali moderni lo dimostra anche la recente partnership tra Polyphony Digital e Citroen, che ha dato vita alla realizzazione della concept car GT by CITROËN sia in Gran Turismo 5 Prologue per PS3 che nel mondo reale. Takumi Yamamoto di Citroen e lo sviluppatore di Polyphony Kazunori Yamauchi hanno tratto ispirazione l’uno dall’altro per quella che dovrebbe essere la prima volta in cui un lavoro di design si articola contemporaneamente in una realizzazione concreta e nella sua controparte digitale.

GT by CITROËN mostra come il mondo virtuale e quello dell’automobilismo nella vita reale possano unirsi per creare una partnership davvero innovativa - ha dichiarato Yamauchi al Paris Motor Show durante la presentazione della vettura - Siamo stati deliziati dal fatto che Citroen ci abbia contattato e ci abbia dato l’opportunità di combinare le nostre forze creative per costruire questa concept car davvero speciale“. Una combinazione di forze creative che dimostra, ancora una volta, l’apporto imprescindibile dato dai videogame alla cultura moderna e all’immaginario collettivo.

GT by CITROËN - digital

GT by CITROËN - real-life

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