Il destino incerto di Blu-ray tra speranza e pessimismo

1 Ottobre 2008 · Archiviato in Approfondimenti, Media & Multimedia 

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Blu-ray, il formato ottico per l’alta definizione uscito vittorioso dalla guerra commerciale e tecnologica con HD DVD di Toshiba, continua a rappresentare la grande incognita del mercato del multimedia. Se le ricerche evidenziano come i consumatori non siano attualmente interessati alla nuova tecnologia, il supporto “in blu” fa discutere anche e soprattutto i colossi dell’elettronica di consumo, che per Blu-ray prevedono alternativamente la prospettiva di un futuro radioso o una breve corsa che lo farà dimenticare in fretta, sostituito da più avanzati canali di distribuzione dei contenuti.

Il là alla più recente tornata di discussioni su Blu-ray l’ha dato Andy Griffiths, responsabile della divisione inglese dell’elettronica di consumo di Samsung che nei primi giorni di settembre ha praticamente definito il formato come un condannato a mortecon 5 anni di vita” da passare ancora prima della sentenza. “Di certo non gliene darei 10“, ha continuato Griffiths in una intervista rilasciata al sito Pocket-lint. Per l’executive Blu-ray è il vincitore della format-war, ma non potrà godersi la vittoria a lungo.

Il 2008 sarà l’anno di Blu-ray, ha sostenuto Griffiths prevedendo un boom nell’ultima parte dell’anno, ma l’alta definizione come caratteristica standard di tutti i dispositivi multimediali non arriverà che nel 2012, e a quel punto lo standard di Sony sarà già in declino. Nel 2012 “Tutto dalla televisione alla videocamera offrirà immagini in alta definizione - ha detto Griffiths - e noi vogliamo offrire questo mondo HD da ogni punto di vista“. Il prossimo futuro avrà al suo centro i display OLED, il digital delivery, l’alta definizione ma non Blu-ray, sostiene l’alto dirigente di una società che è il secondo maggior rivenditore di player BD dopo Sony.

Alle dichiarazioni di Griffiths ha risposto dopo un paio di settimane direttamente Sony, che per bocca del vice-presidente Rick Clancy ha definito le parole del dirigente Samsung “quanto di più lontano ci possa essere dalla verità“. Come tanti prima di lui, Clancy cita il “successo” di PlayStation 3 come il motivo principale della inevitabile diffusione di Blu-ray sul mercato, nella stessa misura in cui PlayStation 2 è tradizionalmente considerata il vero inizio dell’era del DVD.

Blu-ray Disc - logo

Tanto più che, continua Clancy, “Hollywood ha soltanto grattato la superficie” per quanto riguarda l’offerta di contenuti su dischi BD, i set TV HD di Sony vanno a ruba e per la supposta rivoluzione della distribuzione digitale dei contenuti hi-def, che secondo alcuni rappresenta l’inevitabile futuro del multimedia, occorreranno ancora chissà quanti anni prima della disponibilità di connessioni adeguate all’enorme mole di dati da scaricare sui client.

Una tale supposta rivoluzione, capace di spazzare via in un sol colpo tutti i supporti fisici in favore dei download su PC, console o su un PVR, era d’altronde già stata “smitizzata” da Andy Parsons, vice-presidente senior di Pioneer (sfegatata supporter di Blu-ray) e presidente della Blu-ray Disc Association che ha ricordatole vecchie visioni del passato riguardo l’ufficio senza carta che avrebbe completamente cancellato la necessità della carta“, visioni rivelatesi poi “completamente sbagliate“. Alla stessa maniera chi preconizza la morte dei dischi ottici non fa altro che ripetere un vecchio errore di calcolo, ha detto Parsons.

Quale che sia l’opinione dei supporter il criticismo su Blu-ray continua a tenere banco: in un breve quanto ficcante intervento l’editor di TechRadar UK Rob Mead elenca i cinque punti che segnerebbero il destino del formato, morto entro il 2012. Le motivazioni includono le parole di Andy Griffiths di Samsung citate poc’anzi, i download digitali, l’assurda necessità di acquistare un nuovo player (dopo aver investita una cifra non triviale su uno dei primi lettori BD) per fruire delle capacità delle specifiche BD-Live, le stesse parole di Sony sul fatto che Blu-ray sarà l’ultimo disco ottico a essere commercializzato e infine il fatto che, per la stragrande maggioranza della potenziale audience del formato, DVD è e rimane sufficiente a fruire di film e serial televisivi anche con televisori HD.

Blu-ray - Samsung

Il futuro non è di Blu-ray, sostengono in molti, ma per ora le cifre e le stime dicono tutt’altro. Il digital delivery, prima di tutto, non è certo pronto a scalzare i tradizionali supporti (BD e DVD insieme, in questo caso) rappresentando, secondo le previsioni di Futuresource Consulting, soltanto il 3% delle vendite contro il 97% dei dischi ottici in tutto il 2008. Il mercato fisico vale 14,8 miliardi di dollari di ricavi, prevede Futuresource, rendendo insignificante quello digitale con i suoi “miseri” 500 milioni di dollari.

Un’altra stima, questa volta a opera di DisplaySearch, anticipa che per la fine dell’anno in corso i lettori Blu-ray complessivamente venduti ammonteranno a 2,38 milioni, triplicando i 700,000 dispositivi commercializzati nel 2007. Cifre particolarmente importanti perché non includono PlayStation 3, e dovrebbero quindi rappresentare quella fetta di utenza effettivamente interessata al nuovo formato. La stessa società di ricerca sostiene poi che i player BD raddoppieranno nel 2009 sino a raggiungere quota 5,31 milioni.

Val la pena insomma scommettere sulla tecnologia alla base di Blu-ray, e Imation ne è convinta tanto da essere stata la prima produttrice al mondo a presentare nuovi dischi BD-R e BD-R DL (dual layer) capaci di supportare una velocità di scrittura a 6x, vale a dire 216 Megabit di dati al secondo e 17 minuti per la scrittura di un layer da 25 Gigabyte. Peccato che il prezzo si attesti sui 14 dollari per i dischi BD-R e sui 33 dollari per quelli BD-R DL.

Vale la pena scommettere su Blu-ray e Pioneer è in procinto di presentare, al prossimo CEATEC in Giappone, una tecnologia tridimensionale in grado di sparare negli occhi dell’utente lo splendore della risoluzione 1920×1080 concretizzando finalmente la promessa di una vera “3D experience”. O in alternativa ripetere il solito, ciclico fiasco degli occhiali stereoscopici che accompagna l’elettronica di consumo da decenni.

Blu-ray - Pioneer

Visto come vanno le cose all’economia mondiale, però, la scommesa di Imation e Pioneer potrebbe anche essere perdente: le stime di Nielsen VideoScan aggiornate al 14 settembre sostengono che il market share di Blu-ray è sceso all’8%, calando dal 13% circa della settimana precedente e favorendo DVD con il suo 92% di mercato. E se non bastasse questo a impensierire i supporter dei dischetti in blu, la recessione americana e le sue inevitabili conseguenze sul resto del mondo non giocano certo a favore di un bene di lusso costoso e per nulla rivoluzionario quale è il formato hi-def di Sony. Dopotutto il caro, vecchio ed economico DVD potrebbe avere ancora qualche anno di vita da spendere prima dell’inevitabile pensionamento.

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