Effetto Slashdot… parte seconda

25 Settembre 2008 · Archiviato in Babel fish, Sir Arthur's Den 

Babel fish - Un'interfaccia mentale tra la sensibilità di Sir Arthur e gli avvenimenti del mondo esterno. E anche tutto il resto Dice il saggio che è pericoloso sperare in qualcosa, perché poi si rischia di ottenerla e doverci fare i conti in pieno. Quando all’inizio di settembre la versione inglese della news su DeathSpank è apparsa su Slashdot, sul blog si sono riversati circa 18.000 visitatori scaglionati in tre, quattro giorni, con mia somma gioia per la reazione e la promozione (è Slashdot, cavolo, mica un sitarello di serie z come ce ne sono troppi in Italia e altrove) e soprattutto senza alcun problema per quanto riguarda il mio web host, il già citato AN Hosting. Quello che è successo in questi giorni, però, in occasione del secondo effetto Slashdot riversatosi su Sir Arthur’s Den, mi ha fatto riconsiderare le mie idee sul web hosting condiviso, AN Hosting stesso e la tendenza che ho ad adottare plug-in per WordPress privilegiando la facilità di utilizzo a tutto il resto.

In maniera del tutto inaspettata e dopo 1 giorno intero di permanenza nel limbo di Firehorse, la versione inglese della news sui nuovi screenshot di Diablo III (minima, in verità) ha trovato la propria strada sino alla pubblicazione, con uno stupore da parte mia ancora più grande e con il solito attacco DDoS (davvero difficile definirlo altrimenti :-D) che è l’accesso in massa dei visitatori tipico dell’effetto Slashdot. Questa volta, al contrario della precedente, il suddetto effetto Slashdot il server di Sir Arthur’s Den l’ha sentito sin dentro le ossa, finendo con la CPU totalmente ingolfata, andando inesorabilmente in crash e costringendo AN Hosting a sospendermi l’account, per due volte di seguito, rendendo il sito irraggiungibile per quasi un giorno.

A parte lo stupore iniziale per la differenza di comportamento nelle due diverse occasioni, lentamente il disappunto per l’indisponibilità del blog si è trasformato in rabbia o persino furore per l’incapacità di AN Hosting di mantenere le promesse riguardo alla banda da svariati Terabyte al mese, tutte quelle cose “illimitate” (e-mail, database ecc.) che cadono poi miseramente quando qualche migliaio di utenti si connette nel giro di pochissimi minuti. Le conversazioni con il supporto tecnico avute per l’occasione hanno preso una piega “lunare”, ed è questo un argomento su cui ritornerò nel prossimo futuro.

Quel che mi preme dire adesso è che, per farla breve, il mio stesso host ha candidamente ammesso di essere incapace a supportare con i fatti l’advertising propagandistico di caratteristiche mirabolanti: essendovi la necessità di ospitare centinaia di utenti sullo stesso server per guadagnare quanti più soldi è possibile, chi come me esagera con il consumo delle risorse o addirittura provoca il crollo del sistema viene inesorabilmente sbattuto fuori, e sta poi alla benevolenza del personale di supporto riattivare l’account una volta che il picco di traffico si sia esaurito. Le risorse che mi spettano ammontano al 10% di utilizzo massimo della CPU del server, se vado oltre comincia a lampeggiarmi il semaforo rosso sullo status della macchina e potrei essere sospeso da Internet da un momento all’altro.

Account sospeso

Ok, basta dirlo, nel futuro di Sir Arthur’s Den già vedo l’esborso di una cifra superiore per un hosting di maggiore qualità, che problema c’è… La pubblicità su questi lidi sarà bandita come sempre, ma sarò ben contento di passare a qualcosa di meglio per gestire adeguatamente i picchi di traffico temporanei tipici dell’effetto Slashdot o di altri fenomeni simili. Riguardo l’host da scegliere ho già le mie idee, ma chi ne avesse altre in proposito sono qui per ascoltarle :-D

Cercando di fare tesoro della massima del saggio citata all’inizio, in futuro starò certamente più attento a giocare col fuoco, vale a dire quelle meravigliose piattaforme di promozione dei contenuti (che si spera sempre di qualità eh :-P) come Slashdot, Digg e affini, e avrò certamente a disposizione una potenza computazionale di livello superiore per quanto il mio attuale portafogli purtroppo non mi permetta di dirigermi verso soluzioni di hosting dedicato, dai costi assolutamente proibitivi per un sito da “one-man-show” gestito a (troppo!) tempo perso che è Sir Arthur’s Den.

L’altra dura, durissima lezione che ho imparato dal secondo effetto Slashdot della mia vita telematica è che quando si tratta di WordPress, gli script in PHP e i plug-in per l’estensione delle funzionalità della piattaforma di content publishing, la sperimentazione dev’essere cauta, molto, molto cauta e soprattutto bisogna sapere quello che si fa e a cosa si può andare incontro.

Non fosse bastato l’effetto Slashdot, infatti, il processore del server è impazzito a causa del lavoro di StatPress Reloaded, un tool per analizzare in tempo reale il traffico verso il blog, il numero di visite, i browser, i referrer e più in generale tutte quelle statistiche che un webmaster ben conosce e in cui mi sono un pò perso nei primi mesi di vita di Sir Arthur’s Den. Da questo punto di vista sono ancora un newbie, e ho speso sin troppo tempo prima di realizzare che non solo StatPress Reloaded è assolutamente inutile se usato in congiunzione con WP Super Cache ma che lo script, essendo scritto in PHP, tende a divorare la CPU del server mano a mano che analizza i dati di accesso.

Statistiche

Non ho prove assolute di quel che vado dicendo, ma tutti gli indizi che ho collezionato e le deduzioni conseguenti mi fanno ritenere che il principale responsabile della sospensione dell’account sia quel maledetto, inutile e pericoloso StatPress Reloaded. Basta in fondo seguire un ragionamento semplice, elementare direi: StatPress colleziona e analizza in tempo reale una quantità notevole di informazioni per ogni visita o hit al sito inclusi gli spider e i feed, per ognuno delle migliaia di utenti che accedono al post su Diablo III in pochi, pochissimi minuti dopo la comparsa della storia su Slashdot. WP Super Cache influisce negativamente su quest’opera di analisi falsandone enormemente i risultati finali, e non bastasse questo il lavoro viene eseguito in background sul server mentre il flood di hit al post continua. Il risultato può essere uno soltanto: crash.

Qual’è la lezione appresa in questo caso? Evitare di utilizzare tool di analisi statistica che sovraccarichino inutilmente il server e approfittare dei tanti servizi esterni disponibili gratuitamente, anche in tempo reale e senza nemmeno la necessità di ingrossare il database MySQL come un bel porcello in pieno periodo di festa :-D Anche su questo argomento, ad ogni modo, mi riservo di ritornare in futuro per un approfondimento che spero risulti interessante da leggere quanto da scrivere. Per ora l’epopea “Io, AN Hosting e Slashdot” si è conclusa con la vittoria di Slashdot; in attesa del prossimo, avvincente capitolo, spero che qualora questo post venga “slashdottato” non faccia la fine di quello precedente :-D

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Commenti

11 Risposte a “Effetto Slashdot… parte seconda”

  1. Rob il 25 Settembre 2008 09:23

    ah meno male… pensavo avessi già la polizia postale in casa! :D


    Browser Internet Explorer 7.0 Internet Explorer 7.0 sull'O.S. Windows Vista Windows Vista
    Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; .NET CLR 3.0.04506; .NET CLR 1.1.4322)
  2. Skoovitz il 25 Settembre 2008 11:21

    Il mio senso della privacy ulula di dolore… dico, ti serve davvero sapere dove un povero cristo va a cliccare, quante volte ti apre una data pagina, da che sito proviene ecc ecc?
    Che sia inutile è fuor di dubbio, che sia pericoloso, lo è due volte. Per la CPU del server che ti hosta e per la coerenza che hai sempre dimostrato in materia di diritti civili, da che ti leggo prima “la” e ora “qua”.
    Mi corre un brivido giù per la schiena, se la prassi è questa già nei singoli blog, chissà come gira la vita sui grandi siti.


    Browser Internet Explorer 7.0 Internet Explorer 7.0 sull'O.S. Windows XP Windows XP
    Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; .NET CLR 1.1.4322; .NET CLR 2.0.50727; .NET CLR 3.0.04506.30; .NET CLR 3.0.04506.648; .NET CLR 3.5.21022; FDM)
  3. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 25 Settembre 2008 11:49

    ah meno male… pensavo avessi già la polizia postale in casa!

    Uhm, questo non so se desiderarlo o temerlo :-D

    Il mio senso della privacy ulula di dolore… dico, ti serve davvero sapere dove un povero cristo va a cliccare, quante volte ti apre una data pagina, da che sito proviene ecc ecc?

    Certo :-D Anche se al contrario della stragrande maggioranza di chi ha un sito in rete io non voglio vendere pubblicità a nessuno, questo non toglie che sia interessante e utile (magari per verificare se qualcosa che ho scritto interessa o meno, e se si se l’interesse perdura nel tempo) e che, soprattutto, sia una cosa banalissima anche per il più piccolo sito di questo mondo…

    Praticamente ogni server del più scalcagnato web host offre un qualche servizio di statistica, Awstats è uno dei più usati perché open source e ti permette nel dettaglio di verificare l’attività dei visitatori del sito….

    Riguardo la privacy, io non ne parlerei in questo caso per due ordini di motivi: i servizi di log in tempo reale che uso non mi permettono di andare indietro nel tempo se non di qualche ora, e tutto quello che i suddetti servizi si limitano a fare è rendere leggibili informazioni scambiate in chiaro tra client e server. Informazioni che si limitano comunque all’IP, al browser, al sistema operativo e poco altro.

    Ultimo punto, ed è una cosa a cui tengo particolarmente, io sono il primo a premere per un completo anonimato in rete: i siti che le statistiche le “usano” sul serio, le usano per costruirci su analisi su come vendere meglio prodotti, a quali inserzionisti rivolgersi o, nei peggiori dei casi, vendere gli stessi dati di accesso degli utenti ai suddetti inserzionisti, o anche, come già successo di “là”, spargere malware in giro per la rete….

    Io non faccio, non ho fatto e non farò mai nessuna di queste cose, anche se fossi costretto ad acquistare un server dedicato da 400 dollari di costo all’anno e oltre per l’aumento di traffico :-P


    Browser Firefox 2.0.0.16 Firefox 2.0.0.16 sull'O.S. Windows XP Windows XP
    Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.8.1.16) Gecko/20080702 Firefox/2.0.0.16
  4. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 25 Settembre 2008 12:05

    E per dirla in due parole: come ho sempre saputo e come mi sono accorto in maniera concreta da quando ho aperto il sito, l’anonimato in rete non esiste o al limite bisogna pagare per ottenerlo (un bel tunnel VPN svedese e passa la paura :-P).

    E’ la stessa natura di Internet a necessitare del continuo scambio di informazioni sul rapporto tra client, server e intermediari del traffico. Il problema è che si tratta di un sistema nato negli anni 60 e pensato anche prima, quando l’advertising ancora non te lo sparavano dritto dentro al buco del culo.

    E’ per questo che io ho scritto piuttosto chiaramente (credo), in homepage e nelle “istruzioni”, che la pubblicità mi ripugna e mai farà la sua comparsa su questi lidi. Mai…

    La retorica di chi dice che serve a pagare “le spese di traffico” con me non attacca. Se avrò bisogno (o voglia) di raccogliere un pò di soldi con questo progetto personale, beh vedrò di percorrere strade alternative….


    Browser Firefox 2.0.0.16 Firefox 2.0.0.16 sull'O.S. Windows XP Windows XP
    Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.8.1.16) Gecko/20080702 Firefox/2.0.0.16
  5. Engelium il 6 Ottobre 2008 12:29

    Vedo che le mie paure non erano allora così infondate :D

    Quando mi avevi detto di Slashdot ti confesso che il downtime del sito è stata la prima cosa a cui ho pensato… anche se ho poi evitato visto che non conoscevo in fondo AN Hosting (e per il quale mi sto anche convincendo)

    E per i servizi di statistica… Google Analytics unito a LLOOGG ti da già tutto quello che può servirti e molto di più ;)


    Browser Opera 9.52 Opera 9.52 sull'O.S. Windows Vista Windows Vista
    Opera/9.52 (Windows NT 6.0; U; en)
  6. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 6 Ottobre 2008 15:14

    il downtime del sito

    Si, ma qui non è che parliano di un host gratis di qualità mediocre come Altervista (l’ho provato, per mesi, fa schifo, punto), ma di quello che dovrebbe essere uno dei migliori servizi di hosting per un blog wordpress-powered. Uno di quelli consigliati su WordPress.org, insomma qualcosa che in teoria dovrebbe reggere all’urto dell’effetto Slashdot.

    E invece quelli del supporto sai cosa mi hanno detto? “A shared web-server isn’t suitable for being ’slashdotted’”, il che ai miei occhi equivale a dire che a tutte le palle sulle qualità superiori del servizio non sono capaci di dare un corpo. Discorso StatPress a parte….


    Browser Firefox 2.0.0.16 Firefox 2.0.0.16 sull'O.S. Windows XP Windows XP
    Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.8.1.16) Gecko/20080702 Firefox/2.0.0.16
  7. Engelium il 6 Ottobre 2008 15:24

    Eh ma quello che tu non hai considerato è la differenza esistente fra un comune blog (anche rinomato per carità) di ambito nazionale ed un picco di traffico generato da uno dei più importanti social network del mondo … il confronto non regge ed è una cosa che dovrai assolutamente valutare in futuro finchè resti s un hosting condiviso ;)


    Browser Opera 9.52 Opera 9.52 sull'O.S. Windows Vista Windows Vista
    Opera/9.52 (Windows NT 6.0; U; en)
  8. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 6 Ottobre 2008 15:29

    Eh ma quello che tu non hai considerato è la differenza esistente fra un comune blog (anche rinomato per carità) di ambito nazionale

    Veramente io l’avevo considerata, ma ho toppato con le magnitudini, evidentemente. “Diablo” tira più della patatina, su Slashdot XD

    Sull’hosting condiviso ci resto quanto meno posso. Prossima volta che mi si verserà i miei soldini sul conto BancoPosta prendo un account su MediaTemple e i loro “Grid” di server distribuiti e via. Le spese aumenteranno di circa 3 volte, ma who cares…


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    Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.8.1.16) Gecko/20080702 Firefox/2.0.0.16
  9. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 6 Ottobre 2008 15:36

    Ehm, piccola postilla: in effetti anche i “Grid” di MediaTemple sono in sostanza risorse di hosting condivise, ma la tecnologia dovrebbe essere di gran lunga superiore in quanto ad affidabilità e scalabilità….


    Browser Firefox 2.0.0.16 Firefox 2.0.0.16 sull'O.S. Windows XP Windows XP
    Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.8.1.16) Gecko/20080702 Firefox/2.0.0.16
  10. Engelium il 6 Ottobre 2008 18:56

    Beh direi che volendo è un’ottima via di mezzo che non dovrebbe giocare brutti scherzi nemmeno di fronte a quei picchi… anche se questo dipende poi dalla serietà della società che li offre :D


    Browser Opera 9.52 Opera 9.52 sull'O.S. Windows Vista Windows Vista
    Opera/9.52 (Windows NT 6.0; U; en)
  11. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 7 Ottobre 2008 17:21

    non dovrebbe giocare brutti scherzi nemmeno di fronte a quei picchi

    No non dovrebbe, però il piano Grid Hosting di MediaTemple mette a disposizione una certa quantità di utilizzo delle CPU presenti nel sistema distribuito, e se vai oltre questa quota poi rischi di pagare i picchi piuttosto salati.

    Sono moderatamente sicuro del fatto che, in questo caso, mi servirà da lezione l’esperienza con un plug-in come StatPress e il macello che ti può generare sul server…


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    Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.8.1.16) Gecko/20080702 Firefox/2.0.0.16

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