Nuovi screenshot di Diablo III, il design trionfa sull’oscurità
Blizzard non ha ancora annunciato il periodo entro il quale i lavori su Diablo III verranno portati a compimento, ma si può star certi che la software house è parecchio occupata nel dare forma e sostanza al gioco. Le indiscrezioni provenienti da non meglio specificate fonti interne parlano di risorse di sviluppo quasi interamente dedicate a DIII a discapito di altri progetti importanti (Starcraft 2), e nel mentre appaiono on-line nuovi screenshot in grado di catturare e catalizzare l’attenzione degli appassionati.
Il materiale grafico rilasciato in questi giorni da Blizzard comprende quattro immagini tratte dalle fasi in-game e quattro artwork. Gli screenshot, riprodotti di seguito, mettono ancora una volta in mostra la cura maniacale per i dettagli, la vocazione sanguinaria e la grande atmosfera che da sempre sono il marchio di fabbrica della saga di Diablo. Per quanto si tratti di semplici immagini fisse, appaiono evidenti il lavoro e gli sforzi spesi dal team di progettisti, artisti e programmatori nel tentativo di consegnare ai giocatori di tutto il mondo un degno erede di Diablo II.
Gli screenshot evidenziano inoltre le forti variazioni cromatiche esistenti tra i dungeon e le varie ambientazioni, in virtù di quell’uso esteso del colore che sta facendo discutere le opposte fazioni di chi chiede a gran voce il ritorno a una grafica più granulare, sporca e oscura e chi si dice perfettamente a suo agio con le scelte di progettazione adottate da Blizzard. Appare comunque evidente che tutti quei particolari che arricchiscono lo scenario, i parapetti diroccati dei percorsi all’interno dei dungeon, la vegetazione e i drappi consunti illuminati dalle candele perderebbero buona parte della propria ragion d’essere se inseriti all’intero di palette monocorde tendenti al nero.
I nuovi artwork, oltre a fornire spunti su come funziona il lavoro di progettazione di un titolo graficamente ricco e complesso come Diablo III, servono a presentare la creatura appena aggiunta al bestiario di gioco: il Dune Thresher ricorda forse eccessivamente certi vermoni della sabbia popolari nella Hollywood degli anni ‘90, nondimeno dal racconto di presentazione (che include una breve animazione in Flash di quello che dovrebbe essere il modello 3D presente nel gioco) si capisce che non è il caso di prendere troppo alla leggera un’incontro ravvicinato con le sue fauci.
La versione inglese di questo articolo è apparsa su Slashdot il 21 settembre 2008, generando sul blog un picco massimo quotidiano di 8966 visitatori unici e 10007 pagine visualizzate (fonte: LLOOGG). Avrebbe potuto fare anche di meglio se il server non fosse andato miseramente in crash.
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