Link & Segnalazioni # 4: space worm, ISP dal braccino corto, Google e antica Persia

19 Settembre 2008 · Archiviato in Babel fish, Link & Segnalazioni 

Babel fish - Un'interfaccia mentale tra la sensibilità di Sir Arthur e gli avvenimenti del mondo esterno. E anche tutto il resto Se c’è una cosa che appare chiara a chiunque abbia solo bagnato i piedi nel mare magnum di Internet, è che nella cosiddetta società dell’informazione quello che non manca mai sono gli spunti di discussione, le fonti di (appunto) informazione e i fatti degni di menzione. Le potenziali segnalazioni, insomma, abbondano, e la difficoltà non è tanto scovarle quanto fare una cernita per mettere assieme le più interessanti.

  • Organismi parassitari digitali in orbita. Forse “il virus nello spazio” sarebbe stata un’espressione più immediata da usare, ma francamente questa notizia è circolata talmente tanto da diventare per quanto mi riguarda fastidiosa. Nondimeno è interessante, che tale worm ruba-password Gammima.AG sia finito sulla International Space Station a bordo di un laptop pensato per task non vitali. Ed è interessante che la NASA, nonostante abbia ammesso di aver affrontate il “fastidio” altre volte in passato, ancora non si sia decisa a installare uno schifo di antivirus sulle apparecchiature informatiche trasportate sulla ISS. Computer viruses make it to orbit via Slashdot.
  • Il provider ammazza-BitTorrent limita le connessioni. E lo fa, finalmente, in maniera chiara e senza sotterfugi. Comcast, l’ISP statunitense divenuto noto per aver influito surrettiziamente sulle attività di file sharing dei suoi clienti, ora stabilisce chiaro e tondo nella sua policy che la banda massima mensile equivale a 250 Gigabyte per ogni connessione, chi va oltre verrà richiamato all’ordine o (nel peggiore dei casi) estromesso da Internet. E’ un dato positivo, per come la vedo io, perché finalmente segna l’inizio della fine della balla pubblicitaria dell’accesso “illimitato” alla rete e delle promesse di download infiniti. Con tutta probabilità 250 GB sono sufficienti anche per chi usa il P2P in maniera seria, quindi se questo è il futuro della connettività ben venga. L’importante è dirlo chiaramente e smetterla di parlare a vanvera di “banda larga”. Comcast to limit customers’ broadband usage via Boing Boing.
  • L’antica Persia prende forma sul set. Dopo le prime immagini rubate della faccia da idiota di Jake Gyllenhaal, le indiscrezioni per quello che dovrebbe essere il prossimo blockbuster Disney e, augurabilmente, una licenza dai videogame sfruttata in maniera decente, producono l’ennesima serie di scatti fotografici a distanza. In Marocco, nei pressi della città fortificata e Patrimonio dell’Umanità Aït Benhaddou, la major sta ricostruendo un’intera città con tanto di strade e palazzi sontuosi, sfondo ideale delle avventure cinematografiche di Prince of Persia. First pictures of the Moroccan Movie Set.

Prince of Persia - set

  • Il sistema di storage più veloce al mondo. Barracuda? Corri a nasconderti: combinando memorie a stato solido e tecnologie di virtualizzazione dello storage, IBM è riuscita a trasferire dati a più di un milione di operazioni di I/O al secondo con un tempo di latenza al di sotto di 1 millisecondo. Cifre che rappresentano un incremento prestazionale di più del 250% in un 1/20esimo della latenza rispetto alle attuali capacità dei sistemi enterprise, per di più ottenute in 1/5 dello spazio e con il 55% dell’energia. I ricercatori lodano le qualità del sistemone come un miglioramento senza precedenti per le operazioni finanziarie e altro genere di utili super-calcoli, ma chissà perché io non posso far altro che pensare a Echelon e a come il nuovo traguardo tecnologico finirà inevitabilmente per servire i potenti e i porci in doppiopetto che si crogiolano nella merda di Washington e altrove. Solid-state drive sets speed record via Digg.
  • La palla di Google Chrome. Il lancio del Google Browser e il conseguente avvio della Terza Grande Guerra dei browser ha piuttosto comprensibilmente aperto la discussione sull’acuirsi dello scontro tra Google e Microsoft. Un comic, come già detto altre volte, vale più di mille parole, e la lettura che la seguente vignetta da della reinterpretazione del logo Windows da parte di Mountain View è imho illuminante. Google sfida Microsoft con Chrome.

Google vs. Microsoft

Condividi questo articolo!
  • OKNOtizie
  • Facebook
  • Diggita
  • ZicZac
  • Wikio Italia
  • StumbleUpon
  • Technorati

Articoli correlati

Commenti

Lascia una risposta