Diablo III, un video riaccende la diatriba sui colori


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Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal Web Diablo III rende meglio con i colori vivaci presentati da Blizzard o come lo desiderano gli hardcore fan della saga, vale a dire oscuro come la pece e con ben poca fantasia nella scelta delle variazioni cromatiche soprattutto nei dungeon? La software house ha già dato la sua risposta, sostenendo che lo stile grafico quello rimane anche se l’art director del gioco Brian Morrisroe ha lasciato il suo posto per dedicarsi ad altro, ma i fan non si arrendono all’evidenza e continuano a speculare su come a loro giudizio dovrebbe essere rappresentato su schermo il terzo capitolo della saga del Signore del Terrore.

L’ultimo episodio della cosiddetta “Art Controversy” su DIII scaturisce dal lavoro di tale “Sozou”, o per meglio dire il venticinquenne svedese Soheill Deriss, che ha preso la prima parte del video sul gameplay presentato da Blizzard a Parigi, incentrata sull’opera di distruzione&macellazione del Barbaro in uno dei dungeon del gioco, e ne ha tirato fuori la sua versione personale eliminando una buona parte del festoso colore che molti hanno disconosciuto come caratteristica non adatta alla serie.

Il video, disponibile sul sito di Deriss in alta definizione e su Diablo 3 The Unofficial Site! in formato Flash e a una risoluzione meno esosa di risorse computazionali, è il risultato del lavoro di post-produzione di quello originale, a cui sono stati desaturati diversi canali di colore e applicati alcuni effetti per rendere l’atmosfera più tetra, più offuscata ai bordi e “sporcata” rispetto ai sin troppo definiti contorni del design di Blizzard. Sullo schermo si alternano la versione “full-color” e quella dark per meglio rendere il contrasto tra le due.

Diablo III remix - screenshot 1

Da un punto di vista pratico, l’opera di Sozou non aiuta a definire una volta per tutte la questione, finendo per supportare sia l’idea di Blizzard sulla difficoltà di scorgere le sagome dei nemici in tutta quella nerità che quella di quanti vogliono il ritorno del cosiddetto “light radius”, in cui la fonte dell’illuminazione degli ambienti è il PG del giocatore e tende a sfumare con la distanza.

Quel che è certo, a vedere il video, è che molti dei dettagli del lavoro dei designer finiscono per sparire nell’oscurità, in quello che non dovrebbe andare molto lontano da una delle versioni preliminari della grafica prese in esame dalla software house prima di sposare l’approccio cartoonesco e colorato.

Sozou ha realizzato anche una serie di screenshot tratti dal video per meglio evidenziare il risultato del postprocessing con il software After Effects. La lista completa è disponibile sul suo sito, mentre di seguito vengono riprodotti alcuni di quelli più significativi.

Diablo III remix - screenshot 2

Diablo III remix - screenshot 3

Diablo III remix - screenshot 4

Diablo III remix - screenshot 5

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