Finalmente MAME emula il suo primo videogame su laserdisc

20 Agosto 2008 · Archiviato in Emulazione & Retrogaming, Notizie 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebL’estate porta in dote novità storiche per l’emulatore degli emulatori MAME, che dopo l’introduzione degli engine di ricompilazione dinamica e la preservazione di oscuri giochi sovietici sperimenta una “prima volta” a lungo attesa da appassionati, curiosi e semplici giocatori interessati all’argomento: l’ultima versione del programma aggiunge il primo lasergame (o laserdisc videogame) ai titoli arcade supportati, concretizzando un lavoro di anni e ponendo fine alle polemiche e alle speculazioni che da sempre accompagnano la questione.

Artefice dell’impresa è ancora una volta Aaron Giles, decano dei mamedev e attuale gestore del progetto MAME nel suo complesso. Proprio Giles aveva annunciato, quasi due anni fa, che l’eterna discussione sull’implementazione dei lasergame nell’emulatore avrebbe lasciato il posto ai fatti e al lavoro concreto di programmazione. Un lavoro evidentemente lungo e faticoso, che ha visto il coder ed emu-maniaco Giles scontrarsi con le difficoltà di adattare la natura analogica dei giochi registrati su laserdisc al principio “fedeltà prima di tutto” portato avanti dal core team dell’emulatore-Borg e da Giles stesso.

Come infatti ben sanno gli appassionati, su quelli che sono supporti ottici a tutti gli effetti (i laserdisc, appunto) i produttori hanno codificato, nel periodo che va dal 1983 (anno di uscita del Dragon’s Lair di Don Bluth) sino alla metà degli anni ‘90, animazioni in formato analogico piuttosto che digitale, condannando i contenuti a una lenta ma inesorabile degradazione della qualità con il trascorrere del tempo.

E proprio l’implementazione di adeguati codec lossless è stato il primo dei tanti problemi affrontati (ed evidentemente risolti) da Giles, preoccupato da par suo di integrare l’emulazione dei lasergame con una adeguata pulizia e consistenza strutturale nel codice, per far si che la documentazione dei meccanismi di funzionamento degli arcade basati su laserdisc fosse quanto più fedele possibile all’hardware originale. Daphne, l’emulatore che già da tempo e per primo ha riproposto i classici del genere su PC, si accontenta di un livello di fedeltà enormemente inferiore bastandogli un semplice flusso audiovisivo in formato compresso MPEG-2.

Stando alle informazioni pubblicate da Giles nei mesi e anni passati, i filmati che fanno da sfondo alla “semi-interattività” dei lasergame (che nella maggior parte dei casi si presentano come cartoon da far avanzare agendo sul pulsante di fuoco o sulla leva del joystick nel momento più opportuno) sono stati catturati alla risoluzione standard del formato DVD con video NTSC (720×486), compressi con un algoritmo creato ad-hoc e infine stipati in enormi file in formato CHD (Compressed Hunks of Data), già ampiamente utilizzato per quegli arcade basati su hard disk e supporti ottici come CD o i suddetti DVD.

Cube Quest - screenshot 1

Cube Quest è il gioco scelto per fare da testa di ponte alla nuova era “laser” di MAME, inaugurata dalla versione 0.127 appena rilasciata. Non giochi estremamente popolari (nonostante siano passati oltre 20 anni) come Dragon’s Lair e Space Ace dunque, ma uno sparatutto psichedelico semi-sconosciuto datato anch’esso 1983 che combina una grafica poligonale con le animazioni registrare su laserdisc “proiettate” in streaming sullo sfondo. Sul sito The Dragon’s Lair Project sono disponibili alcuni contenuti multimediali sul gioco inclusi sei filmati in formato AVI catturati in epoca pre-MAME.

Il CHD di Cube Quest pesa ben 12 Gigabyte: una dimensione notevole e che dovrebbe aumentare ulteriormente con l’aggiunta di lasergame completamente basati sulle animazioni come la già citata saga di Dragon’s Lair, Cliff Hanger, Mad Dog McCree e altri, ma che nondimeno appare parecchio inferiore alle stime date sin qui per corrette che parlavano di 35 Gigabyte per ogni 30 minuti di filmato. Anche così, ad ogni modo, la già notevole quantità di spazio necessaria a contenere una collezione completa dei titoli emulati da MAME (che nel complesso occupa 20 DVD per il set della versione 0.126) aumenta a dismisura.

Molti dei lasergame noti sono già nelle capaci mani di Giles e dei mamedev, e la lista dei titoli non emulati dovrebbe ridursi nel corso del tempo. Tornando a parlare di Cube Quest, ad ogni modo, sembra che il titolo sia pienamente funzionante sotto MAME 0.127, e le prime informazioni disponibili riguardo le prestazioni parlano di una velocità che a malapena raggiunge il 100% su un processore Intel Core 2 Duo a 3 GHz senza la presenza del CHD. Colpa, dice Giles, del complesso hardware per la gestione della grafica e della logica di gioco a cui le animazioni del laserdisc fanno da background.

Prima di lasciare la parola alle immagini del primo laserdisc videogame emulato nella decennale storia di MAME concludo segnalando, per chi non si lascia spaventare dai tecnicismi della codifica video e sa destreggiarsi senza problemi tra velocità angolari costanti dei dischi ottici e linee di vertical blanking interval, che Giles ha recentemente ripreso a discutere dei principi di funzionamento dei lasergame parlando di DirectShow (1, 2) e dei dischi veri e propri (1, 2).

Cube Quest - screenshot 2

Cube Quest - screenshot 3

Cube Quest - screenshot 4

Cube Quest - screenshot 5

Cube Quest - screenshot 6

Cube Quest - screenshot 7

Cube Quest - screenshot 8

Cube Quest - screenshot 9

Cube Quest - screenshot 10

Cube Quest - screenshot 11

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Commenti

8 Risposte a “Finalmente MAME emula il suo primo videogame su laserdisc”

  1. CyberDez il 24 Agosto 2008 23:37

    Ciao,
    complimenti innanzitutto per il sito e per il lavoro di divulgazione tuttavia riguardo al laserdisc, essendone stato io stesso un fruitore, non è esatto dire che la qualità si degrada con il tempo pur trattandosi di un segnale di tipo analogico. Il segnale video su LaserDisc è una portante FM codificata fisicamente con pit incisi su uno strato di alluminio protetto da due semigusci in policarbonato in tutto e per tutto simili a quelli di un comune CD quindi inalterabili nel tempo a differenza di quanto per esempio accade con un VHS dove con il passare degli anni la qualità si degrada inesorabilmente per il disorientamento dei domini magnetici.
    Esistono delle difettosità che possono emergere ma sono legate alla qualità della realizzazione iniziale (ad esempio l’ossidazione dello strato di alluminio vicino al bordo del disco) oppure agli stress meccanici (laser rot) di un supporto ottico così grande se non trattato con la dovuta cautela senza parlare dei graffi che sono comunque anche la dannazione di chi possiede CD o DVD. Semmai sono le meccaniche per leggerli che sono semiscomparse, tutti i produttori storici hanno smesso di fabbricare lettori LaserDisc ad eccezione di Pioneer che ha ancora un paio di modelli in listino relegati però al solo mercato giapponese. Una curiosità: molti dei LaserDisc usati negli Arcade sono realizzati in modo diverso da quelli casalinghi, ossia sono incisi solo da un lato mentre quello opposto è un disco di alluminio massiccio incollato al posto del semiguscio in policarbonato per aumentare la rigidità e la robustezza del supporto. L’ho verificato io stesso con il disco di Laser Grand Prix (attualmente emulato da Daphne).

    Cordiali saluti,

    CyberDez


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  2. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 27 Agosto 2008 01:00

    Grazie per i complimenti e le precisazioni ;-)
    In effetti quando parlo di obsolescenza mi riferisco al fatto che il segnale analogico dei LD non è fornito di alcun meccanismo di correzione degli errori, e se su un CD-Audio o un DVD-ROM un graffio generalmente non è un problema, un laserdisc non ha modo di difendersi.

    Se un moderno disco ottico può sopravvivere al corso del tempo - a patto naturalmente di archiviarlo in condizioni consone - un laserdisc è inesorabilmente destinato a sviluppare artefatti e problemi. E fortuna che i mamedev si sono dati finalmente una mossa con l’emulazione, anche perché se Digital Leisure si può permettere di realizzare versioni in 1080p di Dragon’s Lair e Space Ace, il resto della produzione “laser” degli anni 80/90 non avrà mai lo stesso trattamento privilegiato temo…


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  3. Engelium il 4 Ottobre 2008 23:55

    Uhmm… un giorno o l’aaltro dovrò provare anche io questo famigerato MAME …

    A parte questo, una domandina da niubbo: che significa che i video sono in analogico? Come fa un disco ottico a registrare in analogico? O_o

    Ed inoltre… ma se quei filmati stavano su un comune laserdisc come cacchio possono occupare così tanto spazio adesso?

    PS
    sottolineo il niubbo


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  4. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 5 Ottobre 2008 11:50

    Uhmm… un giorno o l’aaltro dovrò provare anche io questo famigerato MAME

    Sacrilego, MAME deve far parte della dotazione minima di ogni PC presente sulla faccia della terra :-P

    Come fa un disco ottico a registrare in analogico?

    Eh yep, il segnale registrato sui “disconi” dei laserdisc è analogico, perché negli anni ‘70 la codifica digitale - e la relativa capacità di correzione degli errori, fondamentale quando si tratta di contenuti multimediali in formato binario - non era davvero alla portata di nessun dispositivo elettronico-informatico.

    Ogni singola traccia di un lato del laserdisc contiene un solo frame, codificato secondo gli standard del videocomposito PAL o NTSC alternativamente, lo stesso registrato sulle VHS magnetiche. I pit e i land dei moderni dischi ottici erano di là da venire. Per maggiori informazioni:
    - http://en.wikipedia.org/wiki/Laserdisc#Technical_information
    - http://aarongiles.com/?p=237

    ma se quei filmati stavano su un comune laserdisc come cacchio possono occupare così tanto spazio adesso

    Vallo a dire ai mamedev, questo :-P La dimensione del CHD di Cube Quest (che ad oggi è l’unico lasergame incluso in MAME, anche se Giles starà sicuramente “dumpando” come un matto tutti i lasergame esistenti, visto che i suoi “appelli” a prestare i dischi risalgono ad anni fa e il MAME ha parecchi fan anche tra esponenti dell’industria, collezionisti facoltosi, professionisti, ingegneri eccetera) dipende dal fatto che il segnale video dei dischi è stato “rippato” alla risoluzione standard del formato DVD, che equivale al doppio di quella offerta dai segnali (NTSC o PAL) originali. Il segnale inoltre non è compresso in alcun modo, e se in origine era analogico, codificandolo in digitale oggi occupa quello spazio. Volendo fare il confronto con i dump video in MPEG2 (e quindi compressi) usati dal Daphne, questi non vanno oltre 1/10 della dimensione del CHD di Cube Quest. Ma Daphne è davvero tutta un’altra storia….


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  5. Engelium il 5 Ottobre 2008 14:32

    Interessante… in realtà avevo sempre pensato che un supporto ottico non poteva registrare una traccia analogica… e ti assicuro che questa scoperta ha fatto crollare ogni mio assunto in materia :D


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  6. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 5 Ottobre 2008 15:03

    Beh, il formato dei laserdisc è davvero particolare anche per questo. Non per niente è morto presto appena l’industria si è accordata sui vari “book” dei formati puramente digitali, a partire dal CD-Audio sino ad arrivare al Blu-ray (che comunque non ha voluto l’industria nel suo complesso ma Sony e sodali)….


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  7. Antras1975 il 17 Luglio 2009 01:23

    Spero che l’emulazione dei LD su M.A.M.E. si faccia strada velocemente… l’idea di rigiocare Dragon’s lair, Super Don Quix-hote e Space Ace mi sta rubando un pò il sonno… si capisce che sono un emu maniaco??…Ho 34 anni e ne ho buttate di monetine in quei mai più dimenticati(grazie al MAME)cabinati arcade!


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  8. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 18 Luglio 2009 22:15

    Passi per Super Don Quix-hote che la cosa è ancora possibile, dubito fortemente che si vedranno Dragon’s Lair e Space Ace su MAME fintanto che Digital Leisure continuerà a commercializzare le sue versioni in videodisco (DVD e Blu-ray).

    Se proprio vuoi rigiocarci io ti consiglio la versione speciale del 20esimo anniversario che contiene DL, DL II e Space Ace in un unico package, che poi è la stessa che posseggo io. Per lo meno in DVD, su una eventuale versione in alta definizione non saprei….


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