Un treno spezzato in due parti prima della partenza


Stato del blog: Lavori in Corso


Babel fishItalia, Stazione Centrale di Milano, anno 2008. I passeggeri del trasporto ferroviario gestito dalla società a completo controllo statale Ferrovie dello Stato rischiano di rimetterci la pelle quando prendono un treno. Un treno Eurostar, per giunta, che dovrebbe rappresentare l’eccellenza della tecnologia per il trasporto passeggeri italiano e invece pare fare acqua da tutte le parti. Esattamente come le fallimentari FS.

Il treno Eurostar 9427, in partenza da Milano verso Roma alle 7 del mattino dello scorso 14 luglio, si è spezzato in due tronconi durante il trasporto dal deposito alla stazione della città. I delegati sindacali delle sigle Rsu Rsl, che hanno rivelato il fatto solo oggi, così hanno descritto la dinamica dell’incidente: “L’Etr 500 si è spezzato in due tronconi tra le carrozze 11 e 12. Con tutta probabilità la causa sarebbe da attribuire ad usura o inadeguatezza manutentiva dei materiali del gancio” (fonte: Repubblica.it).

Il treno non era in servizio, e non c’è stato dunque il rischio di un incidente ferroviario come non se ne vedono da tempo in Italia. “Ma sarebbe stato un disastro se lo spezzamento del convoglio fosse avvenuto pochi minuti dopo, in linea, ad alta velocità e carico di viaggiatori“, avvertono preoccupati i sindacati che denunciano il “gravissimo” episodio ultimo di una serie di eventi in cui i tetti dei convogli volano via a 250 chilometri all’ora, e le porte dei vagoni si spalancano a 220 km/h senza alcuna segnalazione del problema al macchinista in cabina.

Ferrovie dello Stato naturalmente minimizza, sostenendo che “L’episodio non si sarebbe potuto verificare durante la corsa del treno“, che il tutto è imputabile al personale che ha fatto manovra per portare il treno in stazione e alla conseguente entrata in funzione dei sistemi di sicurezza automatici che avrebbero bloccato la parte del treno che si è poi staccata per la rottura del gancio di collegamento.

ETR500 AV

Sarà anche così, ma io ho il volto cinereo da quanto sono venuto a sapere della cosa: quando viaggio da Nord a Sud e viceversa prendo quasi sempre quello stesso Eurostar 9427 che si è spezzato in due tronconi, e le FS potranno anche dire quello che vogliono ma è indubbio il fatto che la situazione societaria sia fallimentare.

E non lo dico io ma l’Amministratore Delegato di FS Mauro Moretti, che già nel 2006 e poi solo alcuni giorni fa ha sostenuto che lo Stato deve versare 6,5 miliardi di euro nelle casse societarie per appianare i debiti oppure FS va in bancarotta. Il trasporto ferroviario in Italia è in una situazione critica, e questo proprio a ridosso delle ferie d’agosto che vedranno sicuramente un gran movimento di persone da e verso ogni parte del paese. Me compreso.

Ci sarebbe parecchio da discutere sull’eventuale efficacia di una gestione privata del carrozzone statale di FS, l’incuria, le mazzette, la corruzione e la responsabilità politica che hanno portato una delle maggiori aziende italiane sulla soglia dell’ennesimo fallimento di un paese in fallimento, ma quel che più mi preme ora come ora è sapere che quando prederò il treno Eurostar 9427, ad agosto, per tornare in Campania, non vedrò l’ora di scendere da quel macchinario infernale e rimettere i piedi per terra…

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