House of Cards dei Radiohead, il video girato senza telecamere

18 Luglio 2008 · Archiviato in Musica, Notizie 

Notizie Da gruppo post-rock quale è sempre stato considerato, la band inglese di Yorke & compagni ha uno spiccato senso della sperimentazione alla scoperta di nuovi territori, siano essi artistici che meramente tecnologici. L’esperimento di In Rainbows, l’album offerto in digitale on-line con prezzo libero o anche pari a 0 ha scosso profondamente un mercato musicale imbolsito come al solito, e ora i Radiohead tornano alla carica con una nuova “prima volta”, il videoclip hi-tech tratto da una delle tracce di In Rainbows.

House of Cards è il più melodico dei 10 (splendidi :P) brani di In Rainbows ma non per questo ispira fiducia e ottimismo, due qualità che non si confanno all’apocalisse quotidiana cadenzata dalla inconfondibile voce in falsetto di Thom Yorke. Una casa-castello di carte che si sgretola assieme ai sogni di normalità di ciascuno, landscape musicale scelto per un video che in sostanza non è stato girato bensì assemblato da dati digitali e scansioni dei volti e delle location.

Nessuna videocamera o fonti luminose sono state impiegate” durate la produzione del videoclip, si legge sulla pagina di Google Code che ospita video e informazioni sul progetto. Usando il software di processing tridimensionale delle immagini sviluppato da Geometric Informatics e i sensori di velocità di Velodyne, le immagini e le postazioni reali sono state trasformate in informazione binaria che è stata poi ulteriormente modificata per apparire come una sorta di mondo in wireframe instabile, sul punto di scomparire in ogni istate e infine trascinato via da un refolo di vento virtuale.

Artisticamente pregevole come ci si può aspettare da una delle band più importanti - se non la più importante, e qui parlo da fan ma neanche troppo :P - del panorama musicale moderno, House of Cards dimostra la volontà dei Radiohead di non limitare all’esperimento di In Rainbows la scoperta delle possibilità offerte agli artisti dal mondo digitale, sia esso Internet, il web o le tecnologie di imaging più avveniristiche.

Interessante a tal proposito si rivela la visione del making of della clip, che mostra uno Yorke scapigliato come al solito e tutto il lavoro che è stato necessario alla composizione del prodotto finale. E che i Radiohead vogliano sperimentare un rapporto più stretto con i fan che li seguono attraverso Internet lo dimostra anche la decisione di mettere a disposizione per il download i dati 3D usati per “girare” il video mai girato, concessi sotto licenza Creative Commons e utilizzabili per creare visualizzazioni personali.

Tali visualizzazioni sono manipolabili anche attraverso il Viewer in tecnologia Flash presente su Google Code, e la band invita chi volesse mostrare il risultato dei propri sforzi creativi ad aggiungere il video sul gruppo House of Cards appositamente aperto su YouTube.

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