Superconduttori negli States, bombe atomiche in Italia

16 Luglio 2008 · Archiviato in Babel fish, Scienza & Tecnologia 

Babel fish Questo post è catalogato sotto Scienza e Tecnologia, ma dovrebbe essere presente in una categoria trasversale che dovrei chiamare “Pessimismo e Scarso senso del ridicolo”. Il pessimismo è il mio, lo scarso senso del ridicolo è quello dei politici che in Italia parlano di energia come di un ricchissimo banchetto per società fallite o fallimentari, contenitori di mazzette per la “classe dirigente” corrotta sino al midollo.

Accade così che, mentre nel Brut Paese si evocano improbabili nuove stagioni dell’atomo, descrivendo la marcescente e disastrosa strada della costruzione di nuove centrali atomiche a fissione nucleare come l’unica possibile soluzione alla crisi energetica scatenata dal prezzo stellare del petrolio, negli Stati Uniti, un paese che dovrebbe essere un pò più avanzato e sviluppato di quello stato civile a metà che è sempre stato l’Italia, le tecnologie energetiche nuove e avveniristiche le installano sul serio.

Non ripeterò dati, stime, considerazioni già fatte sull’argomento da persone più competenti e capaci di me, e mi limiterò dunque a esprimere la mia opinione: la fissione nucleare come tecnologia energetica è una bomba atomica costantemente sul punto di esploderci in mano, Chernobyl ha dimostrato che l’uomo non è in grado di imbrigliare l’energia dell’atomo in maniera sicura per se stesso e l’ambiente, e chi parla di “nucleare di nuova generazione” dice un mucchio di cazzate senza nemmeno un argomento capace di convincermi che le scorie radioattive, le fuoriuscite di materiale contaminato, il pericolo di controllo malfunzionante di un processo così fisicamente complesso e cataclismatico come la fissione atomica siano “il futuro dell’energia”, piuttosto che un passato da dimenticare più in fretta che si può.

In Italia i politici corrotti vedono l’atomo come unica alternativa possibile. Peccato che premi Nobel come Carlo Rubbia, che hanno idee da svendere per quanto riguarda le energie “alternative”, vengano fatti fuori o siano costretti a mendicare fondi risicati che andrebbero centuplicati visto il patrimonio di risorse naturali che abbiamo nello Stivale e l’importanza sempre più pressante dell’argomento sulla vita e l’economia mondiali.

Come autorevolmente sostiene Rubbia, nel mondo sviluppato - e quindi non in Italia - il nucleare è semmai il passato, non certo il futuro. Un esempio di questa tendenza è dato appunto dall’entrata in funzione di quello che viene definito come il primo sistema di trasmissione energetica a superconduzione ad alta temperatura del mondo, fornito da American Superconductor e “acceso” ufficialmente il 22 aprile scorso a servire i bisogni energetici della rete gestita da Long Island Power Authority, nello stato di New York.

World's first high-temperature superconductor power-transmission cable system

I tre cavi superconduttivi operano a 138.000 volt, sono in grado di servire 300.000 abitazioni a pieno regime di operatività e sono soprattutto più sicuri ed efficienti delle tradizionali reti in rame. Centocinquanta volte più efficienti, per la precisione, nel trasportare l’energia a parità di dimensioni dei cavi. Merito della tecnologia innovativa su cui i cavi sono basati, che vista dall’Italia ha del fantascientifico: un flusso costante di azoto liquido raffredda i cavi ricoperti d’argento sino a 65/75 gradi Kelvin (circa -210/-200 gradi centigradi), garantendo che per tutto il percorso della trasmissione energetica sussistano le bizzarre proprietà dei metalli dettate dalla superconduttività a temperatura ambiente.

Una tecnologia, quella della superconduttività suddetta, potenzialmente in grado di rivoluzionare l’intera filiera di produzione e trasmissione dell’energia elettrica. Che è attualmente costosa, come dice l’articolo di IEEE Spectrum che annuncia la messa in funzione del sistema di Long Island, ma che col tempo è destinata inesorabilmente a divenire sempre più conveniente soprattutto per le già indicate caratteristiche di efficienza e qualità della trasmissione della corrente rispetto all’anticaglia dei cavi in rame.

Energia solare, superconduttività, energia eolica e volendo persino le sperimentazioni dei giapponesi sulla fusione atomica a temperatura ambiente, anche nota come fusione fredda o Pietra Filosofale della produzione energetica: di tutto questo, nel dibattito italiano sull’energia, non vi è traccia. Perché? Chi è che sceglie l’agenda degli argomenti da discutere? Nessuno, in realtà nel paese dei teledipendenti l’agenda non esiste, esiste solo un gruppo di arlecchini, servi dei potenti e stipendiati dei potentati politici ed economici che sparano fesserie su argomenti su cui prima nemmeno si degnano d’informarsi.

Nel Brut Paese si va avanti, quindi, verso l’Apocalisse ma con gioia. Personalmente, gradirei solo di non essere preso costantemente in giro da chi ripete come un mantra, da automa quale egli è, che “il nucleare è il futuro dell’energia”. Fatevi un viaggio a Chernobyl, per cortesia, leggete ogni tanto qualcosa di diverso dal giornale di partito e senza i paraocchi tipici dei galoppini, di grazia, e poi sappiatemi dire.

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Commenti

4 Risposte a “Superconduttori negli States, bombe atomiche in Italia”

  1. Engelium il 20 Settembre 2008 14:52

    Azz ariecco un altro post in cui le nostre vedute cozzano di brutto :D

    Personalmente ritengo piuttosto qualunquistico portare ancora avanti esempi come Chernobyl per dar maggior forza alle proprie convinzioni… ti premetto subito che io non milito di sicuro fra le fila né dei pro-atomico né dei fanboy del cavaliere in bandana preferendo guardare le cose col giusto distacco e farmi una mia idea che nulla ha a che fare con ceche fedi politiche…

    Detto questo è ormai chiaro, oltre che assolutamente ovvio e lampante, come le attuali tecnologie che stanno dietro la gestione del famigerato nocciolo che dovrebbe spazzarci via tutti, hanno ben poco a che vedere con incidenti accaduti nella preistoria dell’atomica… e se anche qualcosa dovesse andar storto, quel disastro a cui siamo stati abituati da un’infanzia passata a guardare robottoni jappo darsele di santa ragione è un qualcosa che nulla ha a che vedere con la realtà delle cose in cui le attuali misure di contenimento garantirebbero comunque una sicurezza di gran lunga superiore alle decine (o centinaia?) di raffinerie ed altri stabilimenti affini che imperversano (ed inquinano) già la nostra terra… e ti parla un che vede ogni giorno (e senza riuscire a capacitarsene) una delle zone più belle della Sicilia (Milazzo) devastata da quel mostro di conglomerato costituito da Enel e raffineria… uno che ci dorme a meno di 3 Km e che gode di quanto questo mostro ha da offrire sotto ogni punto di vista (mesotelioma arrivo)…

    Insomma tutto questo per dire che chi critica per partito (e mai termine fu più azzeccato) preso la scelta dell’atomo, dovrebbe quantomeno rivedere le proprie argomentazioni giacchè molto più sicuro e di gran lungo meno dannoso per l’ambiente (scorie incluse) di quanto non sia già presente in Italia…

    Ah prima di ripassarti la palla … io critico solo le argomentazioni… sono anche io dell’opinione che il nostro paese potrebbe permettersi risorse ben più pulite e tollerabili… ma siamo per l’appunto in Italia e se io sono seduto su una poltrona, nella maggior parte dei casi se non in tutti, so solo che a fine mese mi arriva l’assegno ricco in zeri… e tanto basta per votare (e spesso difendere come un ossesso) qualsiasi cosa mi venga proposta in base alle direttive ricevute da altri… e anche qui a dx sx e centro cambiaben poco ;)

    Ciauz


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  2. Engelium il 20 Settembre 2008 14:53

    Orca! ma quanto ho scritto? :D


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  3. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 20 Settembre 2008 17:54

    Orca! ma quanto ho scritto? :D

    Troppo :-D
    Ad ogni modo, ti posso concedere che io sia stato sin troppo estremista nello scartare aprioristicamente la soluzione atomica, e in fondo sono io per primo - come accenno anche nel post - a considerare la fusione fredda come una potenziale rivoluzione per lo stato di benessere dell’umanità intera.

    Ma qui siamo in Italia, e non siamo capaci nemmeno a gestire i rifiuti normali figurarsi quale cataclisma scateneremmo nel caso di una proliferazione di centrali atomiche. Visti i passacarte ignoranti e mentalmente menomati (e mi sono limitato…) che ci troviamo al comando della nazione, meglio vedere le cose da un punto di vista sufficientemente netto da non farti annegare la coscienza in un possibilismo che non va preso in considerazione. In nessun caso. Si rischia troppo.

    P.S.Ah ma non ricordavo che eri in Sicilia. Praticamente mia sorella ci è di casa, da quelle parti, visto che il ragazzo è nell’Aeronautica e lei passa un’intera estate li. Se loro prendono casa qualche volta vengo :-D


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  4. Engelium il 20 Settembre 2008 23:38

    meglio vedere le cose da un punto di vista sufficientemente netto da non farti annegare la coscienza in un possibilismo che non va preso in considerazione. In nessun caso. Si rischia troppo.

    Parole sante :D

    P.S.Ah ma non ricorcavo che eri in Sicilia. Praticamente mia sorella ci è di casa, da quelle parti, visto che il ragazzo è nell’Aeronautica e lei passa un’intera estate li. Se loro prendono casa qualche volta vengo

    Almeno per una volta riuscirei anche io ad incontrare qualcuno dal vivo :P


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