I film sostituiranno i libri di testo. Nel 1922

11 Luglio 2008 · Archiviato in Babel fish, Scienza & Tecnologia 

Babel fish Solita vecchia storia: quando una tecnologia è in grado di offrire una dimensione in più all’intrattenimento, l’informazione e la fruizione di servizi assortiti ai cittadini questa diventa immediatamente il nemico giurato dello status quo, elemento potenzialmente destabilizzante di una tradizione culturale, o magari una semplice abitudine, che durava da anni, decenni o secoli.

La profezia da “fine di mondo” che attualmente va per la maggiore riguarda naturalmente Internet, e le conseguenze che il suo crescente utilizzo soprattutto da parte delle giovani generazioni (le maledette giovani generazioni, che spuntano fuori in ogni sterile discorso sulle nuove tecnologie) dovrebbe avere sui vecchi mezzi di comunicazione, in particolare i giornali e la carta stampata.

C’è addirittura chi come Arthur Ochs Sulzberger Jr., editore dello storico e prestigioso New York Times, è arrivato a vaticinare nel 2007 che entro cinque anni il quotidiano non verrà più stampato e vivrà solo on-line. Quello che puntualmente Sulzberger e gli altri profeti di sventura dimenticano è che il discorso, come detto all’inizio, è vecchio come il cucco.

Paleo-Future segnala ad esempio il libro Future Hype: The Myths of Technology Change, che evidenzia appunto come le previsioni di morte tecnologica a vantaggio del ritrovato all’ultimo grido, in questo caso la Rete, siano un’abitudine antica, sempre uguale a se stessa e soprattutto errata sotto parecchi punti di vista. L’autore Bob Seidensticker cita vari esempi a supporto della sua tesi, incluso il pensiero di Thomas Edison espresso nel 1922 secondo cui i libri di testo nelle scuole sarebbero infine stati sostituiti dalle pellicole cinematografiche.

L'immaginofono

E ancora nel 1945 si parlava di apparecchi radio presenti in tutte le aule, nel 1960 si sognava di macchine automatizzate capaci di raddoppiare la quantità di informazioni assimilate dai sempre più intelligenti studenti del futuro e in più generale la televisione aveva la reputazione di essere una macchina potenzialmente in grado di educare le masse meglio e con maggior coinvolgimento che in passato.

Un gran mucchio di fesserie, appunto: oggi i “giovani” sono se possibile ancora meno intelligenti di decenni fa, la TV viene usata anzi abusata per rincoglionire popoli interi per poi intraprendere la carriera di Presidente del Consiglio di un paese europeo sottosviluppato e gli aggeggi hi-tech, come dimostrano i tanti idioti con gusti musicali da suola delle scarpe dotati di iPod Touch, non fanno che replicare il bassissimo standard di indottrinamento delle masse perpetrato nei secoli dei secoli dai gruppi di potere organizzati.

Tornando al libro Future Hype, personalmente l’ho messo nella mia già infinita lista di cose da comprare. Magari è la volta buona che mi decido a usare anche Amazon.com per un acquisto on-line :-P

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