Emulazione, round-up di aggiornamenti per MAME, MESS e Raine

11 Luglio 2008 · Archiviato in Emulazione & Retrogaming, Notizie 

Notizie A questo giro non si parla di vecchie (e sempre attraenti!) carcasse dell’emulazione come Model 2 Emulator ed ePSXe, ma di progetti attualmente in pieno sviluppo rilasciati nelle rispettive versioni aggiornate nel corso dei giorni scorsi. Progetti del calibro di MAME, il Borg degli emulatori che tutto assimila e annichilisce, di MESS, che vorrebbe fare lo stesso con gli emu di macchine domestiche e Raine, piccolo ma battagliero emulatore ottimizzato per un numero limitato di sistemi.

MAME (Multiple Arcade Machine Emulator), per quei pochi che ancora non lo sapessero, è un emulatore sviluppato con il nobile intento di preservare le conoscenze sui meccanismi di funzionamento interni degli arcade passati e, sul lungo anzi lunghissimo periodo, anche di quelli presenti e futuri. Attualmente l’emulatore “simula” in software quei meccanismi di funzionamento hardware, e come “piacevole effetto collaterale” i giochi supportati sono riproducibili (con livelli di fedeltà e funzionalità variabili) sui PC e i sistemi su cui il codice del programma può essere compilato ed eseguito.

MAME è un progetto dalla crescita rigogliosa, sicuramente l’emulatore a codice aperto più evoluto, sviluppato e raffinato in circolazione. A coordinare i contributi quotidiani di svariate decine di coder c’è il “collettivo” dei mamedev capitanato dal decano Aaron Giles. Di MAME esce una nuova versione intermedia quasi ogni settimana, con il ciclo delle versioni stabili - e quindi ufficialmente indirizzate alla distribuzione agli utenti e non solo ai beta tester - fissato per ogni mese circa.

MAME logo

MAME 0.126 è stato distribuito il 6 luglio, portando a 3.806 il numero di giochi unici supportati e i ROM set complessivi - inclusivi di cloni, bootleg, versioni alternative, BIOS e quant’altro - a 7.145. A parte i freddi numeri, tra le migliorie più importanti evidenziate dall’annuncio ufficiale della release sul sito dei MAMEDev va citato in primo luogo l’engine “universale” di ricompilazione dinamica, pensato per velocizzare l’emulazione dei core di potenti CPU come quelle basate sulle architetture MIPS e Power PC.

Giles sostiene che i giochi che fanno uso di questi processori dovrebbero andare “a piena velocità” sulle CPU a 32 e a 64 bit di Intel. Si parla naturalmente di Dual Core come minimo, ma personalmente non ho ancora avuto modo di verificare di prima mano la reale consistenza di simili affermazioni. Il DRC engine è ad ogni modo un’aggiunta particolarmente significativa, perché introduce per la prima volta in MAME principi di funzionamento pensati per l’ottimizzazione dell’esperienza di gioco e non per la fedeltà all’hardware emulato. I mamedev potranno anche menarla sul fatto che così è più facile verificare la coerenza del codice del software, lo shift per quanto mi riguarda è sostanziale.

MAME - Tekken 3

DRC engine a parte, le modifiche principali portate al progetto MAME dalla versione 0.126 includono l’implementazione mandatoria del debugger interno, utilizzato a scopi di raffinamento e sviluppo del codice, nell’edizione principale dell’emulatore. Non esistono dunque più due versioni distinte, una con debugger e l’altra senza, e per quanto esso sia disabilitato di default già si discute sulle conseguenze della nuova scelta di design sulle prestazioni dei giochi. Ultima segnalazione poi per il rinnovo in corso per l’engine dei cheat, che per quanto funzionante al momento non è in uno stato di piena stabilità.

Anche MESS (Multiple Emulator Super System), che segue la stessa filosofia di fedeltà emulativa di MAME ma sposta il proprio target sulle decadi passate di computer e home console, è stato aggiornato alla versione 0.126. Piuttosto prevedibilmente il software è basato sul core di MAME, e integra quindi tutte quelle parti di codice e core di CPU adattabili dagli arcade all’ambito domestico.

MESS logo

Il progetto MESS è, se possibile, ancora più ambizioso di MAME e arriva attualmente a supportare 224 macchine uniche e 552 varianti totali, sebbene 115 di queste siano contrassegnate come non funzionanti. Tra i sistemi noti e meno noti che rivivono - o dovrebbero rivivere - grazie a MESS cito un pò a casaccio 3DO Interactive MultiPlayer, Sony PlayStation, Sega Dreamcast, Amiga 500, Commodore 64, ZX Spectrum, IBM PC/AT e Intellivision.

La carrellata di update emulativi termina poi con Raine, anch’esso dedicato alla scena arcade ma focalizzato sulle piattaforme videoludiche di produttori storici come Taito Corporation e Jaleco. La versione 0.50.14, rilasciata a fine giugno, termina il ciclo “0.50″ dopo 2 anni dal suo inizio e porta in dote migliorie soprattutto sul fronte dei driver “cave” e “toaplan2″. Tali migliorie includono i fix a “bug parecchio vecchi” e l’aggiunta del sonoro ad alcuni giochi basati su toaplan2.

Raine - Cadash

I giochi correntemente supportati da Raine sono quasi 600. Diversamente da MAME, Raine non sposa il principio della fedeltà emulativa a tutti i costi sulle moderne piattaforme di computing (Windows, Mac e Linux), ed è in tal senso che va valutata l’esistenza anche di una versione per MS-DOS (esatto, nel 2008, l’MS-DOS… ) che fa girare i giochi a velocità accettabili su macchine da 500 MHz basate su Windows 98. Una possibilità favolosa per quanto sostanzialmente inutile quasi al mondo intero, questa almeno è l’opinione di chi è ancora solito installare il DOS su Pentium 4 e farci girare sopra Doom, con l’emulazione sonora della Sound Blaster 16 e le luci della stanza rigorosamente spente per creare maggiore atmosfera :-D

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